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Nata da un’idea dell’Assessore all’ecologia D. Grolla, la Protezione Civile di Sandrigo ha compiuto il terzo anno d’età ed è giunta al primo giro di boa. Negli scorsi mesi ci sono state le elezioni del direttivo per il prossimo triennio che ha visto la riconferma del presidente Susy Guazzo, Paolo Radossi (Vice Presidente), Gianni Carlana (Cassiere), Lorenzo Belluzzo (Segretario), con i signori Koruga, Grolla, e Chiurato (Consiglieri).
Alla presidente riconfermata Guazzo abbiamo chiesto di ripercorrere le tappe più salienti di questa nuova associazione: “ Le difficoltà di questo primo periodo storico della nostra associazione sono state molte, più che altro però legate al fatto che l’associazione non è nata attorno ad un gruppo, ma si è dovuto creare un gruppo attorno ad un’associazione. Di conseguenza, per chi non lo sapesse, per essere riconosciuti come associazione è necessario, per i primi tempi, un enorme lavoro burocratico, paragonabile ad un lavoro a tempo pieno. Ma tutto questo lavoro, senza falsa modestia, ha portato il gruppo di Protezione Civile di Sandrigo nella sua breve vita, ad essere iscritto nell’elenco nazionale delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile e la comunicazione ci è giunta poco più di un mese fa”.
- Ma essere Protezione Civile del Comune di Sandrigo significa essere “dipendenti comunali”?
“Anche se la nostra associazione è stata cercata e voluta dall’Assessore all’Ecologia Grolla, fin dal primo momento abbiamo organizzato il nostro gruppo in maniera autonoma e indipendente dall’Amministrazione Comunale in modo da non dipendere dalle influenze e influssi politici nel corso degli anni. Anche l’aver scelto il nome non è stato semplice, volendo dare importanza al nostro territorio, in principio volevamo inserire i nomi di Sandrigo, Lupia e Ancignano, ma fin da subito la cosa è parsa troppo dispersiva, cosicché abbiamo optato per il nome “Protezione Civile del Comune di Sandrigo” non tanto per il legame con l’Amministrazione Comunale, ma per l’appartenenza della nostra associazione al nostro territorio Comunale”.
- Nella nostra realtà Sandricense serviva avere un gruppo di Protezione Civile?
“In base ad accordi nazionali ogni Comune, già da qualche anno, deve dotarsi di un gruppo di protezione Civile, ossia un’organizzazione che in caso di qualsiasi tipo di calamità sia in grado di intervenire, organizzando il volontariato e coordinandosi con tutti gli organismi specifici (Polizia, Vigili del fuoco, Forestali ecc.). Questo compito lo potrebbe aver sostenuto qualsiasi altra associazione già attiva nel nostro territorio, sarebbe bastato interessarsi e sensibilizzare il gruppo a prepararsi a questa specifica funzione. Non so se la proposta fosse in qualche modo stata fatta ad altre associazioni già presenti, fatto sta che con questo obiettivo è stato voluto e costituito il nostro gruppo”.
- Ma i volontari di P. C. intervengono solo in caso di gravi calamità?
“In effetti è così, però per essere in grado di intervenire bisogna essere preparati, conoscendo tutte le procedure, da quelle di chiamata, come si monta una tenda, come si usa una motosega, o una pompa idrovora o come si legge una cartina topografica e per fare e sapere queste cose è necessario seguire dei corsi di formazione teorici e pratici che abbiamo seguito e organizzato noi stessi.
Come gruppo siamo a servizio delle attività nel nostro territorio, ma questo non è un servizio specifico di P.C. ma è un supporto che diamo alla nostra comunità e alla polizia locale come gruppo organizzato e preparato, in forma di Servizio Volontario Civile. Il nostro gruppo ha, inoltre, stipulato una convenzione con la nostra amministrazione per la pulizia ed il mantenimento del percorso naturalistico sul Tesina, che già da un anno viene svolto in forma di volontariato”.
-Chi fa intervenire la Protezione Civile in caso di necessità?
“Le calamità verso le quali è chiamato ad intervenire il nostro gruppo sono “LE ESONDAZIONI”. Di recente a Dueville è stata fatta una simulazione che supponeva la rottura di un argine del Bacchiglione. Di fronte a questo tipo d’emergenze le iniziative devono essere coordinate; l’emergenza viene presa in carico innanzitutto dal Primo cittadino che, a scalare, avverte il Prefetto il quale mette in funzione il così detto C.O.M (Centro Operativo Misto) e cioè il coordinamento di tutte le forze pubbliche. In parallelo si organizza il C.O.C (Centro Operativo Comunale) costituito dalle forze locali e se presente la P.C. locale che prende visione del problema e collabora con il C.O.M. negli interventi vari previsti per arginare e risolvere l’emergenza”.
-Si può richiedere l’intervento della P. C. se non c’è un’emergenza?
“Si è possibile, ma in questi casi non si interverrebbe come P. C. ma come Servizio di Volontariato Civile. Ad esempio per la viabilità nelle varie feste paesane o di supporto alla polizia locale in caso di gare ciclistiche e manifestazioni. Ogni gruppo organizzatore di manifestazioni o feste varie, che ritenesse di aver bisogno del nostro intervento, può presentare la richiesta alla nostra presidenza, meglio se scritta”.
-Chi fosse curioso o interessato a fare un’esperienza di P. C., deve avere delle qualità particolari e come deve fare?
“Il gruppo, con la presidenza o in assemblea, si ritrova quasi tutti i martedì nella sede delle ex scuole elementari di Ancignano; in queste occasioni sono ben accette visite di amici, curiosi e interessati al “mondo” della P.C. Chiunque può fare parte ed essere utile alla Protezione Civile e qualsiasi mansione si rivesta nell’esperienza lavorativa di ciascuno, potenzialmente può essere utile anche in P. C. In più la P. C. offre l’opportunità di dare formazione e supporto in molti campi, tra i quali: il primo soccorso, l’uso di attrezzature (dalla motosega alla radiotrasmittente), corsi di organizzazione specifici. Il gruppo di P. C. è molto attivo, ma sono ben accette e utili anche persone sedentarie. Attualmente la nostra P.C. è costituita da 20 soci effettivi e una decina di soci “sostenitori”. Il nostro gruppo ha partecipato e partecipa a progetti rivolti a ragazzi delle scuole elementari che mirano alla prevenzione di infortuni in ambito domestico, scolastico e anche durante il gioco in ambiente aperto. Questo è un modo pratico di farsi conoscere ed incentivare la curiosità fin nei ragazzi. Inoltre, nei prossimi mesi organizzeremo dei corsi di P. C. aperti a chiunque voglia aggregarsi o semplicemente voglia approfondire le conoscenze sulla Protezione Civile”.
Sperando che la P. C. di Sandrigo non debba mai intervenire a Sandrigo! E.B.
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