You are in: Home arrow Febbraio 2007 arrow Rifiuti
febbraio
Protezione Civile
Scuola media
Rifiuti
il punto di m.b.
Piscina
Corsi di micologia
Acquista e vinci
Bilancio previsione
MINESTRONE CON QUINOA
Pro Loco Sandrigo
Libro Giordano Dellai
Addio Michele
Rifiuti

Se i rifiuti sono un problema e la bolletta Tarsu diventa sempre più alta, c’è chi a Sandrigo ha trovato una soluzione: darli ad un amico consenziente, portarli fuori Comune o addirittura… bruciarli. Sono questi i dati più clamorosi dell’inchiesta condotta dall’ufficio ecologia del Comune di Sandrigo ed illustrata dall’assessore Dario Grolla in sede di approvazione del piano finanziario del 2008 per lo smaltimento di rifiuti solidi urbani e assimilati, avvenuta durante il consiglio comunale del 28 dicembre scorso.

 Con l’occasione Grolla ha anche informato il Consiglio sul buon andamento della campagna “Diamo un volto all’abbandono dei rifiuti”, condotta dall’assessorato all’ecologia fin dal marzo 2007, che si propone di informare, educare ed eventualmente sanzionare chi non si comporta correttamente.
“Questa campagna ha coinvolto 678 utenze domestiche – ha spiegato Grolla – in particolare abbiamo contattato 250 famiglie che nel 2006 stranamente non avevano fatto nessuno svuotamento dei bidoncini del secco. Abbiamo fatto le convocazioni e non hanno risposto solamente 63 famiglie: alcuni hanno detto che conferiscono in altri comuni, altri presso amici, altri ancora che bruciano tutto, altri che usano poco l’abitazione. Queste in genere sono state le giustificazioni, ma ci ripromettiamo di analizzare meglio questi ed altri dati”.
“Attualmente – ha esposto l’assessore all’ecologia – a Sandrigo ci sono 3159 bidoncini per la frazione secca, crescono con un ritmo di circa 50 all’anno. Ma paradossalmente abbiamo notato una notevole diminuzione della quantità di secco conferito: infatti, nei primi nove mesi del 2007 sono state svuotate 146 tonnellate in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, malgrado ci siano stati 4000 conferimenti in più”.
Si tratta evidentemente del lodevole risultato di una massiccia e capillare campagna di informazione tendente a migliorare il comportamento dei cittadini e a ridurre la produzione dei rifiuti nelle famiglie sandricensi. Sembra cessato lo “struca struca”, l’operazione condotta nel passato dai sandricensi, mirata a far stare più rifiuti possibili nel bidoncino del secco con l’obiettivo dichiarato di fare minori conferimenti per avere una bolletta meno salata.
 
Giordano Dellai