APPROVATO IL REGOLAMENTO DELLA PISCINA
ORA POSSONO PARTIRE LE ATTIVITÀ
La maggioranza dice no al diritto di prelazione per i sandricensi fruitori del plesso natatorio.
Il 28 dicembre scorso il consiglio comunale di Sandrigo ha approvato il regolamento della piscina. Ora a tutti gli effetti possono partire le attività dei corsi per i quali sono state già raccolte le iscrizioni che, malgrado le insistenze della minoranza di Qualità per Sandrigo, dovranno includere indistintamente tutti gli utenti fruitori del servizio, senza alcun diritto di prelazione da parte dei residenti a Sandrigo.
Nel corso della menzionata riunione consiliare l’argomento piscina è stato ampiamente dibattuto in due punti all’ordine del giorno: infatti, oltre all’approvazione del regolamento del plesso natatorio, era in programma anche la risposta alla mozione presentata da Andrea Bordignon, capogruppo della lista citata. “I prezzi di ingresso applicati dal gestore – ha scritto Bordignon - determinano un significativo ed ingiustificato aumento dell’esborso da parte delle famiglie che accedono all’impianto: l’ingresso singolo intero è di 6 € anziché 5,40; quello ridotto è di 4,50 anziché 4,20; per i residenti nel Comune di Sandrigo l’ingresso intero è di 5,50 anziché € 4,80 mentre quello ridotto è di 4 € anziché 3,60; l’abbonamento per dieci ingressi costa 49 € anziché 42, e non è previsto alcun abbonamento ridotto”.
“Occorre tenere conto degli aggiornamenti Istat – ha risposto l’assessore Francesco Rossato – per spiegare gli aumenti delle tariffe praticati dal concessionario G.I.S. di Castelfranco Veneto e pertanto respingiamo la mozione della minoranza”.
“Non capisco il criterio d’azione di questa maggioranza – ha replicato Bordignon – che da una parte spende più di due milioni di euro per la piscina e poi non batte ciglio di fronte agli aumenti non concordati dei prezzi e non dà agli abitanti di Sandrigo il diritto di prelazione ai corsi. E così chi proviene da altri comuni può portare via il posto ai sandricensi, senza che le altre amministrazioni ci abbiamo rivolto, non dico un contributo, ma nemmeno un ringraziamento per i soldi spesi”.
“Per fortuna – ha risposto il sindaco Barbara Trento – che i Comuni di Marostica, Thiene e Bassano non hanno mai ragionato così, altrimenti finora i sandricensi non sarebbero mai andati a nuotare in una piscina”.
“Sono stufa – ha sbottato l’ex sindaco Maria Menin dai banchi della minoranza – di sentire questa favola dei consiglieri cattivi che non vorrebbero la piscina. Viceversa mi sembra quantomeno doveroso porre la questione di una particolare attenzione per i sandricensi. E poi esprimo la mia amarezza per le parole pronunciate dal Sindaco nel discorso di inaugurazione”
“Ho detto quello che mi sentivo – ha risposto la prima cittadina – proprio come lei adesso”.
“Per chiudere la diatriba – ha chiosato l’assessore Margherita Novello – potremmo pensare in futuro ad alcune convenzioni tra i gestori della piscina e i cittadini di Sandrigo. Ma per adesso diamo un po’ di tempo alla ditta Gis”.
Giordano Dellai
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